Risposta di Luca Borzani

Risposta di Luca Borzani
3 Novembre 2017 Genovasolidale - admin

Genova, 29 ottobre 2017

Caro Domenico,

l’iniziativa vostra e della Camera del Lavoro, giunta per altro in ritardo come tu stesso scrivi, non copre il silenzio del terzo settore e di molta della società civile.  Per quanto riguarda l’incontro di Sestri, a cui ho partecipato, l’ho trovato molto distante dai temi posti dall’accoglienza dei profughi e da casi come Multedo. Se valorizzare la memoria dell’ antifascismo della città e’ cosa sempre utile è anche giusto essere consapevoli che questa città sta perdendo la propria anima tradizionale e che forti venti di intolleranza segnano i comportamenti di tanti genovesi, compreso quelli che appartenevano al popolo della sinistra. Più che richiamare l’antifascismo oggi bisogna ricostruire i legami comunitari spezzati dalla crisi e per quanto riguarda i migranti mettere in moto un piano di integrazione all’interno di un welfare più forte per tutti. Affermare i valori dell’accoglienza va bene ma se non ci sono le azioni che portano a una reale inclusione poco serve. Oggi abbiamo di fronte oltre 2000 accolti che rimangono fantasmi sociali e spesso scivolano nella rete della micro e macrocriminalità. A molti di loro verrà negato il permesso di soggiorno ( circa il 50% non e’ riconosciuto come rifugiato) e si troveranno a fare i conti con la clandestinità confermando le peggio previsioni della destra e dei gruppi neofascisti. Perché e’ la legge che innanzitutto deve essere cambiata cosi come e’ necessario incalzare con proposte concrete le amministrazioni perché agiscano e non stiano solo a guardare trasformando il complesso fenomeno dell’ immigrazione esclusivamente in un problema di sicurezza e di ordine pubblico.

Di tutto questo al Verdi non ho sentito parlare.

Un abbraccio,

Luca Borzani