NUMERI DA RICORDARE

NUMERI DA RICORDARE
31 Ottobre 2018 GENOVASOLIDALE - Web

Il 25 ottobre 2018 anche a Genova è stato presentato il “Dossier Statistico Immigrazione 2018”, pensiamo sia opportuno riprendere alcuni dati che meritano di essere ricordati per opporsi alle mistificazioni e alle strumentalizzazioni portate avanti dagli spacciatori di paura.

PEGGIORI IN EUROPA E NEL MONDO

Secondo la Commissione Parlamentare Jo Cox su xenofobia e razzismo l’Italia è il paese del mondo con il più alto tasso di DISINFORMAZIONE sull’immigrazione. Ugualmente, secondo un sondaggio del 2018 dell’Istituto Cattaneo, gli italiani sono i cittadini europei con la percezione più lontana dalla realtà riguardo il fenomeno immigrazione. Vorremo aggiungere che questa ignoranza non riguarda solo le “persone comuni” ma si estende anche ai massimi vertici politici del paese. Il 22 ottobre Giuseppe Conte, durante l’incontro con i cronisti dell’Associazione Stampa Estera a Roma, parlando di immigrazione, ha affermato: “Vi sfido a  trovare un altro paese in Europa che dal 2013 abbia ricevuto 688 mila persone…”. La gaffe del premier, smentita senza ombra di dubbio dai numeri, è stata accolta dai giornalisti stranieri con rumorose proteste tra stupore e indignazione.

L’INVASIONE CHE NON C’E’

L’Italia non è né il paese con il numero più alto di immigrati né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo. I residenti stranieri (dati ISTAT) sono circa 5 milioni (5.144.000), in Germania 9.2 milioni, nel Regno Unito 6.1 milioni. Non è vero che “vengono tutti da noi”, l’Italia per incidenza di stranieri sulla popolazione (8,5%) si colloca dopo Germania 11,2%, Regno Unito 9,2%, Austria 15,2%, Belgio 11,9%, Irlanda 11,8%. L’incidenza più alta si registra nel Lussemburgo, dove gli stranieri sono quasi la metà dei residenti (47,6%).

INVASI DA MUSULMANI?

Razzismo e xenofobia sono veicolati anche sulla base di rappresentazioni distorte sulla religione di appartenenza degli immigrati: i bianchi cristiani sono la maggioranza assoluta (2.706.000, 52,6% del totale), i musulmani 1.683.000, 32,7%, seguono atei/agnostici 4,7%, induisti 3%, buddhisti 2,3%, altre religioni orientali 1.6%, animisti 1.3%, ebrei 0,1%. Il dato sulla maggioranza dei cristiani, tra cui gli ortodossi sono quasi un 30%, non deve stupire, infatti più della metà (50,9%) degli immigrati residenti in Italia provengono dall’Europa, solo un 21,3% dall’Africa, un 20,5% dall’Asia e un 7.2% dall’America, soprattutto latino – americani (6,9%).

IMMIGRATI:DIVERSI MILIARDI D’ATTIVO PER LO STATO

I contribuenti stranieri hanno versato IRPEF per 3,3 miliardi di euro, 11.9 miliardi come contributi previdenziali, 320 milioni fra i rilasci/rinnovi dei permessi di soggiorno e le acquisizioni di cittadinanza, più altre voci di entrata per un totale di 19.2 miliardi di euro. La spesa pubblica dedicata agli immigrati è di 17,5 miliardi. Il Bilancio dello stato italiano quindi tra Entrate e Uscite imputabili all’immigrazione registra un attivo di diversi miliardi.

I COMPAGNI DI BANCO DEI NOSTRI FIGLI

Tra i 5 milioni di stranieri residenti in Italia vi sono i giovani di “seconda generazione”. Moltissimi sono nati in Italia e più di mezzo milione (503.000) frequentano le nostre scuole. In Liguria sono 24.016 gli alunni di cittadinanza straniera, il 12% del totale, quasi 6 su 10 sono nati in Italia. E sarebbero diventati italiani se nel 2017 il Parlamento  avesse finalmente approvato lo IUS CULTURAE, impropriamente chiamato IUS SOLI. Anche su questo aspetto la disinformazione, favorita dagli spacciatori di paura e le indecisioni della sinistra parlamentare, ha portato molti a credere che la legge fosse destinata ai profughi appena sbarcati dai gommoni e non ai compagni di banco dei loro figli.

 

ALESSANDRA BALLERINI

Alessandra Ballerini (“La Repubblica”, 28 ottobre 2018) sostiene che i numeri del dossier dovrebbero essere imparati a memoria e ricordati specialmente dagli amministratori. E con la sua penna acuminata aggiunge: “andrebbero previste delle multe salatissime per chi pubblicamente mente su questi argomenti, con delle aggravanti specifiche per chi ha ruoli pubblici o distorce i dati per procacciarsi voti o audience. Altro che condono! Con il pagamento di queste sanzioni si risanerebbe il debito pubblico”. Concordiamo.

Il “Secolo XIX” e “La Repubblica” hanno dato ampio spazio alla presentazione del “Dossier statistico immigrazione”. “Il Secolo XIX” intervista Andrea Torre, redattore della sezione ligure del dossier, e sottolinea il drammatico primato della nostra città. Genova è la prima città metropolitana per il numero di cittadini che l’hanno abbandonata: 15.375. In Liguria, sempre nel 2017, i cittadini espatriati sono stati 18.520, mentre gli immigrati sono stati 3.396, infatti “Il Secolo” titola “Per ogni straniero che arriva 4 italiani in fuga dalla Liguria”. Ma il conto è sbagliato, infatti per ogni straniero che arriva sono più di 5 gli italiani che emigrano (5,4). C’è da augurarsi che oltre alla Storia, dall’esame di maturità non venga tolta anche la Matematica.

“La Repubblica” invece evidenzia l’intervento del rettore dell’Università riassunto nel titolo “Troppa ignoranza. I numeri sugli immigrati sono altri”. Il rettore Comanducci sostiene che davanti ai numeri appare con più nitidezza la schizofrenia della risposta politica. Non manca una polemica contro il sindaco, che continua a sostenere di voler riportare Genova a 800 mila abitanti. A questo proposito il rettore afferma che se si attuano strategie di respingimento dei migranti non si possono certamente aumentare i numeri della popolazione di Genova. In sostanza il numero di immigrati che arrivano a Genova è insufficiente a colmare i vuoti e a ridurre l’invecchiamento della popolazione.

 

Ritorneremo su questo “DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2018”. La versione integrale può essere acquistata anche in formato elettronico e per singoli capitoli su: www.dossierimmigrazione.it/catalogo