MARX E LA PRINCIPESSA VITTORIA – UNO SGUARDO PER UCCIDERE

MARX E LA PRINCIPESSA VITTORIA – UNO SGUARDO PER UCCIDERE
22 Ottobre 2019 GENOVASOLIDALE - Web

Marx e la principessa Vittoria

La principessa Vittoria manifestò una certa curiosità a proposito di Karl Marx. Sir M.E. Grant-Duff per accontentarla andò in visita a Marx e scrisse una lunga relazione inviata a Sua Altezza Imperiale, il 3 febbraio 1879. Durante le tre ore di colloquio Grant-Duff sostenne che la pace era possibile, in quanto i governi potevano accordarsi per limitare gli armamenti, anche per alleggerire le pesanti spese statali.

Marx rispose “Ah, essi non sono in grado di farlo. Timori e sospetti di ogni genere renderanno impossibile un accordo. Con i progressi della scienza, il peso si farà anzi sempre maggiore, poiché con essi va di pari passo il perfezionamento dei mezzi di distruzione; ogni anno si dovranno accantonare somme crescenti per i costosi strumenti bellici. È un circolo vizioso, non c’è via d’uscita.”

Il colloquio è riportato da un esponente della borghesia inglese, ed è certamente una sintesi grossolana delle tesi marxiste. Comunque merita una riflessione.

Uno sguardo per uccidere.

È esemplare l’ultimo modello di elicottero venduto dall’Italia a Erdogan e oggi usato per massacrare i curdi. È una macchina micidiale: una persona nascosta in un fitto bosco, anche di notte, viene individuata e immediatamente fatta a pezzi da un cannone a tre canne rotanti. Basta che il pilota guardi il bersaglio e l’arma segue il suo occhio e spara 500 colpi in meno di un secondo. Questo strumento di morte, solo per la licenza, l’assistenza e i prototipi, ha fruttato all’Italia un miliardo e 79 milioni.

È trascorso quasi un secolo e mezzo, ma il disarmo continua ad essere una pia illusione. “Ah, essi non sono in grado di farlo”.

Intanto i progressi della scienza e la lotta per le sfere d’influenza tra potenze in ascesa o in declino hanno portato ad un gigantesco aumento delle spese militari, con sempre più micidiali mezzi di distruzione.

 

Domenico Saguato, Genovasolidale