Lettera al Secolo XIX

Lettera al Secolo XIX
12 Gennaio 2019 GENOVASOLIDALE - Web

Nella lettera pubblicata su IL SECOLO XIX del 7 gennaio, l’autrice si duole poiché l’Arcivescovo di Genova si è pronunciato a favore della disobbedienza civile riguardo al decreto sicurezza. L’opinione della “insegnante, madre e nonna  e Cavaliere al merito della Repubblica” è degna di rispetto e rientra in un dibattito che sta coinvolgendo anche le massime gerarchie della Chiesa Cattolica, ma vorrei che riflettesse su alcuni aspetti  reali prodotti dal decreto e messi in evidenza dallo stesso giornale dei Vescovi italiani.

L’autrice giustamente denuncia un’immigrazione mal gestita che alimenta ”un’umanità dolente che è facile e continua preda di tutte le varie mafie”.

Sull’Avvenire del 18 dicembre, Nello Scavo riporta i dati ISPI per cui ”in poche settimane avremo 130.000 irregolari in più a causa del decreto sicurezza, che si sommeranno ai 530.000 stimati”.

Sull’Avvenire del 29 dicembre, Fulvio Fulvi denuncia gli effetti devastanti del decreto Sicurezza che porterà ad un aumento dei migranti nelle baraccopoli e titola:”Nuovi schiavi per i caporali. Grazie al decreto Salvini”.Così si  incrementa una riserva di manodopera a basso prezzo e aumentando l’illegalità ed i profitti per chi specula sull’immigrazione.

Sull’Avvenire del 3 gennaio, Paolo Lambruschi sostiene che il decreto legge negando l’iscrizione all’anagrafe”crea prima di tutto un problema di sicurezza…”.

Quindi col decreto peggiorerà ulteriormente l’immigrazione già mal gestita e aumenterà ulteriormente quella”umanità dolente preda di tutte le mafie”.

Si può obiettare che a tutto questo il governo potrà ovviare aumentando il rimpatrio forzato di 600.000 clandestini come promesso in campagna elettorale. Ma come rileva  l’Avvenire del 18 dicembre 2018 con il nuovo ministro dell’Interno i rimpatri forzati sono ulteriormente diminuiti e con i ritmi attuali per ottenere il risultato promesso ci vorranno quasi mille anni (certamente la cosa non ci dispiace).

La scrivente sostiene giustamente che”qualsivoglia immigrato usufruisce delle stesse cure, interventi compresi, degli italiani”, ma col decreto sicurezza si creano due categorie con diverse garanzie, anche per i bambini e nel mercato del lavoro, e questo è un vero atto di discriminazione.

Genovasolidale, ANPI, Camera del Lavoro – CGIL di Genova, Comunità di San Benedetto, C.Li.C.I  e molte altre associazioni stanno organizzando per il 16 gennaio 2019, ore 17.30, un’assemblea pubblica al teatro Auditorium di Via Garibaldi  per permettere a tutti di informarsi  e di discutere sugli effetti del decreto.

Domenico Saguato per Genovasolidale