Lettera a Daniele Marini

Lettera a Daniele Marini
31 Ottobre 2017 Genovasolidale - admin

Gentile Daniele Marini,

nella sua analisi del 30 ottobre sul “Secolo XIX”, Lei sostiene che “i fenomeni migratori sono sempre più marcati dal segno del dubbio”. Anche l’Italia “guarda ai migranti  con un misto di timore e paura e nello stesso tempo di solidarietà” mentre “gli esponenti politici sono pronti a cavalcare il malessere di parte della popolazione, esasperando ed esacerbando la polemica”.

È quello che abbiamo visto con chiarezza nel quartiere di Multedo a Genova. Per l’arrivo di pochissimi immigrati (prima cinquanta e poi solo dodici) si è scatenata una forte campagna con ben due fiaccolate contro l’accoglienza dei migranti, con toni esagitati e anche, in alcuni casi, folli, come quando un consigliere si aggirava in Consiglio Comunale assicurando che con un drone i “neri” ospitati a Multedo avrebbero potuto buttare una bomba tra le banchine del porto petroli.

Sembrava che il barometro delle percezioni si stesse spostando verso l’area negativa. Ma quando su iniziativa della Camera del Lavoro di Genova, dell’ANPI e del Centro di documentazione “Logos” è stata lanciata una campagna per fondare l’associazione Genovasolidale, più di cinquanta tra enti e associazioni, diverse decine di professori universitari di tutte le Facoltà e di insegnanti delle scuole e quasi 500 cittadini al Teatro Verdi, nel cuore di Sestri Ponente, hanno aderito.

Il barometro è tornato a segnare, almeno per il momento, cielo soleggiato. Genovasolidale promuoverà incontri nelle fabbriche, nelle scuole, nei quartieri per portare corrette informazioni che, come Lei mette in evidenza nel suo articolo, mancano nella maggioranza della popolazione e i valori della solidarietà.

Siamo solo all’inizio, ma l’esperienza di Genova dimostra che si può fare.

Cordiali saluti,

Domenico Saguato, uno dei fondatori di Genovasolidale