Il cinismo sparso con la cazzuola?

Il cinismo sparso con la cazzuola?
6 Luglio 2020 GENOVASOLIDALE - Web

Avvenire,il quotidiano dei Vescovi italiani (CEI) ,è riuscito ad ottenere uno dei documenti riservati sulle trattative ”tra i capi banda libici e i funzionari italiani”. Si tratta di circa 18 milioni di euro, ma è solo la punta dell’iceberg: i soldi che l’Italia e l’Europa hanno versato alle milizie libiche per bloccare i migranti, scrive l’Avvenire, ”è uno dei segreti meglio custoditi nel continente”. Il documento riguarda una trattativa del 2017 e su ”ogni pagina del fascicolo sono stampate le insegne della diplomazia italiana”, ma la Farnesina, a cui il giornale ha chiesto un commento,” non è in grado di confermare ,né di smentire”. Dal documento risulta:

  • I soldi dovevano servire “per il sistema scolastico, migliorare la raccolta dei rifiuti, facilitare la distribuzione dell’acqua potabile, migliorare la condizione di ospedali”, ma come si evince non sono serviti per questi scopi.
  • Le trattative sono state un incredibile mercanteggiamento: la tribù di Bani Walid chiedeva 85 milioni di euro, otterrà 1,1 milioni. Maya , un sobborgo sulla strada tra Tripoli e la Tunisia domandava 9 milioni, otterrà 400mila euro. E così via.
  • In un solo caso Roma concederà più denaro di quanto richiesto, Zawyah otterrà 1,8 milioni, 400mila euro in più di quanto richiesto. Zawyah è la capitale delle partenze dei migranti verso l’Italia, “l’intera provincia è tenuta sotto schiaffo dalla milizia al Nasr, quella dell’onnipresente guardacoste Bija”(che secondo l’ONU dovrebbe stare in galera per i crimini commessi contro i migranti) .Dopo il pagamento il flusso dei barconi “precipitò al minimo storico”. I quasi 2 milioni erano stanziati per finanziare l’Abu Surrà Village Hospital. Quando l’Avvenire contatta le fonti in Libia per verificare se il materiale sia arrivato” come risposta scoppiano a ridere…Se medicinali e strumentazione sono arrivati in questo ambulatorio, li avranno consegnati di notte e fatti sparire la mattina…”(Avvenire07.2020)

Nel linguaggio diplomatico si dice che è bene quello che è utile (utile a chi detiene il potere), ma in questo caso mi sembra più appropriato il detto: “spesso in diplomazia si sparge il cinismo con la cazzuola”.