I lavoratori essenziali

I lavoratori essenziali
7 Aprile 2020 GENOVASOLIDALE - Web

El Paìs, 31.03.2020 “ Quelli della coda, essenziali”

“Quei milioni di lavoratori senza i quali la nostra società non può funzionare. In gran parte sono i lavori peggior pagati, con i peggiori contratti, gli ultimi di tutte le liste. Molti sono immigrati che svolgono lavori che i nativi non vogliono fare, i primi a subire tagli, i primi ad essere licenziati.

Poi ci sono le persone che si prendono cura dei nostri padri, quasi tutte donne immigrate.

All’improvviso questo esercito invisibile appare nella lista degli essenziali, imprescindibile affinchè continui la nostra vita”.

 

Financial Time, 02.04.2020 “E’ tempo di fare ammenda…”

“L’epidemia ha mostrato una verità scomoda: la gente di cui abbiamo bisogno di più sono spesso quelli che valorizziamo di meno…La lista dei lavoratori essenziali include bambinaie, badanti, operai alimentari, magazzinieri e fattorini, alcuni tra i peggiori pagati in Inghilterra”.

 

Spiegel, 29.02.2020 “In ginocchio”

“Il blocco degli ingressi dei lavoratori agricoli stagionali rischia di mettere in crisi gli agricoltori tedeschi, impedendo loro di effettuare i raccolti, e mette in luce quanto il settore dipenda dai lavoratori stranieri. 300mila lavoratori che vengono per 2/3 dalla Romania e per !/3 dalla Polonia, e sono impiegati per la semina, il diserbo e la raccolta soprattutto quando frutta, verdura e cereali sono maturi…se però questo esercito di lavoratori non è pronto il raccolto nei campi può anche marcire e con esso il reddito principale dell’anno. Questo può anche minacciare l’esistenza stessa delle aziende agricole…Ai tempi del coronavirus emerge il fatto di quanto il settore agricolo dipenda dai lavoratori stranieri”