BRUNO MANGANARO DOMENICO SAGUATO,SECOLO XIX 30/10/2022

BRUNO MANGANARO DOMENICO SAGUATO,SECOLO XIX 30/10/2022
3 Novembre 2022 GENOVASOLIDALE - Web

Il 27 ottobre in tutta Italia è stato presentato il Dossier Statistico sull’Immigrazione curato dal Centro Studi Idos e Confronti. Un’analisi puntuale che ogni anno ci permette di riflettere e di rappresentare la realtà di questo fenomeno che da decenni attraversa l’Italia e l’Europa. Una realtà fatta di numeri che ci dice che in Italia non esiste “l’invasione” degli immigrati, che la loro presenza è una risorsa per ricoprire posti di lavoro abbandonati dai nativi italiani. Se domani si fermassero le badanti per l’assistenza agli anziani, gli edili immigrati nei vari cantieri, gli immigrati nelle aziende cantieristiche o meccaniche si fermerebbe una parte rilevante dell’assistenza e della produzione. Gli immigrati vanno accolti perchè fuggono dalle guerre e dalla fame e la solidarietà per noi è un valore che va perseguito. Come riporta il report, gli immigrati sono anche una risorsa economica perchè contribuiscono al bilancio dello Stato producendo un saldo positivo per 1,3 miliardi di euro (dati 2020), cioè danno di più di quello che ricevono. La Fondazione Cgil Giuseppe Di Vittorio calcola (su dati governativi) che fra 30 anni si perderanno 10 milioni di uomini e donne in età lavorativa, quasi un terzo della forza lavoro. L’inverno demografico italiano, ma anche europeo, è in marcia e nessun Ministero della Natalità può invertire questa onda formatasi da diversi decenni. Servirebbero 150 mila immigrati ogni anno per compensare questa crisi demografica, ed invece ci si muove su 30 mila ingressi annui. La politica della paura e del razzismo non fa i conti con la realtà demografica ed i bisogni economici e sociali. E nemmeno si pone il problema della solidarietà e dell’accoglienza per chi fugge dalle guerre, dalle torture e dalla fame. Il Dossier Statistico ci dice che nemmeno l’accoglienza verso la popolazione ucraina ha visto uno stato e una politica accogliente. Solo il 20% è stato accolto nel sistema istituzionale nonostante, per la prima volta dopo vent’anni, si fosse applicata una legge europea sulla protezione  temporanea. Una normativa più veloce, con maggiori risorse per l’accoglienza, con un ruolo maggiore della protezione civile. Una direttiva che dovrebbe essere sempre applicata e che invece rimane congelata nelle stanze dei ministeri e dei governi. I numeri hanno la testa dura e il Dossier Statistico sull’Immigrazione lo dimostra anche per la nostra regione e per la nostra città. La regione più anziana d’Italia ha necessità di immigrati per assistenza e attività produttive. In Liguria i permessi di soggiorno rilasciati nel 2021 risultano essere 8 mila ma di questi solo 300 risultano per ragioni lavorative nonostante il mercato del lavoro lo richieda. Genova ha 77.776 immigrati cioè il 9,5% della sua popolazione. Sono circa 30.600 i lavoratori e le lavoratrici in settori dei servizi che pesano il 69% degli addetti, nell’industria il 27%, nel lavoro domestico per il 24%. Ci sono fra i 13 mila i 14 mila studenti e studentesse immigrati che inseriti nel sistema scolastico molte volte permettono di non chiudere classi e strutture difendendo in questo modo anche l’occupazione delle strutture stesse. Sono un pezzo della nostra società e della nostra ricchezza che magari sono ancora alla ricerca della cittadinanza, del riconoscimento dei loro titoli di studio o professionali conquistati nel loro paese di origine o da conquistare in Italia e combattono contro la xenofobia quotidianamente. Una lotta per l’accoglienza che passa anche con GenovaSolidale. Nata 5 anni fa dopo la discriminazione contro 10 profughi immigrati a Multedo e dalla volontà della Cgil e dell’Anpi. Una struttura che oggi raccoglie generi alimentari davanti ai supermercati della nostra città e distribuisce nei quartieri, con centinaia di volontari, pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà.  Sono cittadini italiani e stranieri senza distinzione di nazionalità o colore della pelle che ricevono un aiuto concreto per la loro vita. Leggere Il Dossier Statistico sull’Immigrazione, diffondere i dati di realtà e mobilitarsi per l’accoglienza e contro la xenofobia sono un unico filo che crediamo vada tenuto stretto.

Bruno Manganaro Cgil Genova Ufficio industria e immigrazione e Nico Saguato  GenovaSolidale