Badanti e lavoratori stagionali

Badanti e lavoratori stagionali
6 Aprile 2020 GENOVASOLIDALE - Web

(pubblicata sabato 4 aprile 2020 sul Secolo XIX)

La retorica dell’ Union sacrèe ci vuole convincere che siamo tutti nella stessa barca. Ma c’è chi naviga su lussuosi panfili,moltissimi su imbarcazioni poco confortevoli, troppi su zattere che reggono a fatica le tempeste del coronavirus.

Pensiamo ai due milioni di badanti e colf (90% donne, 66% stranieri). Molte famiglie con stipendi ridotti hanno difficoltà nel mantenere il rapporto di lavoro. Il 60% degli occupati del settore sono stranieri irregolari, se licenziati non possono neppure tornare nel loro paese. Il governo non ha previsto alcun sostegno per questi lavoratori e per le famiglie in difficoltà che possono avere un bisogno vitale di una badante. Oggi spostare un familiare in difficoltà in una casa di riposo significa mettere a rischio il suo equilibrio e la sua salute.

Ci sono poi i lavoratori stagionali: sono 400mila nel settore del turismo. Già eliminati gite scolastiche e ponti vari, è fortemente a rischio la stagione estiva e i loro salari. Nel 2019 sono stati 94milioni gli arrivi di turisti dall’estero.

Completamente diversa la situazione per 1 milione di stagionali  del settore agricolo. Nei campi, con la chiusura delle frontiere, la mancanza di immigrati mette a rischio un quarto del raccolto, infatti il 27% del lavoro agricolo si basa su di loro, soprattutto rumeni, marocchini ed indiani. Solo nel comparto della frutta, tra Saluzzo e Savigliano servono 8000 operai stagionali, come scrive il Secolo XIX del 31 marzo. Il governo, il 24 marzo, ha prorogato i permessi di soggiorno in scadenza, ma servono anche strumenti per agevolare l’arrivo di questi lavoratori. Nelle zone dove l’agricoltura svolge un ruolo, imprenditori, amministratori, sindaci (anche leghisti) sono tutti favorevoli “all’invasione”.

Intanto in Portogallo gli immigrati sono stati regolarizzati. Possono accedere al servizio sanitario e ai servizi pubblici, cercare un lavoro regolare, affittare un appartamento senza ricorrere al mercato nero.

Domenico Saguato