Alessandra Ballerini – La Speranza Negata

Alessandra Ballerini – La Speranza Negata
23 Gennaio 2020 GENOVASOLIDALE - Web

La Repubblica 19/01/2020

In fondo è l’unica cosa che chiedono. Come quando si va da un medico e si aspetta che esamini analisi e referti e che sollevi finalmente lo sguardo dalle carte e ci dica che tutto va bene  o che comunque esiste una medicina per guarire.


Sono portatori, seppure sanissimi, di un male in realtà tutto nostro … la nostra spietata burocrazia e le nostre leggi disumante.


Speranza, non si chiede di più quando si entra nello studio di un medico. O di un avvocato.
I nostri assistiti stranieri tutto il loro male lo portano proprio ed esclusivamente nelle carte che ci mostrano nella speranza di sentirsi dire che c’è una soluzione per neutralizzarle, perché in fondo sono solo carte. Alcuni di loro, i più creativi o i più pavidi, quei documenti li fanno immediatamente e letteralmente in coriandoli nella segreta convinzione che la loro distruzione comporti la cancellazione del problema, senza accorgersi che invece così rendono solo più difficoltosa ed improbabile la ricerca di una soluzione.
Con o senza carte in mano questi nostri clienti sono portatori, seppure sanissimi, di un male in realtà tutto nostro.
Che riguarda non i loro comportamenti né tanto meno una loro infermità fisica o morale, ma esclusivamente la nostra spietata burocrazia e le nostre leggi disumane .
Per assurdo “quel male” gli deriva infatti solo dal non avere carte o meglio dal non avere le carte giuste.
In Francia li chiamano precisamente “sans papier”.


Nel 2019, 32938 persone “mandate via”


Persone che non hanno il permesso di soggiorno perché gli è stato negato o revocato. Nei casi peggiori a quell’assenza di carte si è sommata la notifica di altre sbagliate: il decreto di espulsione o di respingimento oppure l’ordine di lasciare il nostro paese.

Il foglio “vai via” come lo chiamano i più ironici degli espulsi. Abbiamo chiesto qualche giorno fa al Ministero degli Interni di fornirci i dati delle espulsioni decretate nel 2019.
La risposta impietosa ma precisa è 22760 provvedimenti espulsivi emessi, ai quali bisogna aggiungere 9178 respingimenti alla frontiera e 1000 respingimenti dei questori.
Un totale di 32938 persone “mandate via”.


7906 che vivono regolarmente in Italia da anni, alle quali è stato negato
il rinnovo del permesso di soggiorno.


Poi ci sono altre 3791 creature che il permesso di soggiorno lo custodivano gelosamente ma la pubblica amministrazione glielo ha revocato ed altre 7906 che vivono regolarmente in Italia da anni alle quali è stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno.
E le migliaia di altri, senza neppure una cifra da statistica che li comprenda, ai quali è stato negato l’approdo, il rifugio e la protezione.


La speranza è l’ultima dea…


Ci chiedono tutti una speranza. Una magia che faccia sparire o apparire carte, che ripristino diritti che pure dovrebbero essere inviolabili: migrare, lasciare il proprio paese quando la vita diventa invivibile e restare laddove le ferite hanno iniziato a rimarginare e l’esistenza a ricomporsi.

Secondo Erri De Luca la speranza ”è l’ultima dea quando le altre divinità si sono dileguate … ignorarla spinge in avanti.
I sommersi e gli sbarcati nel Mediterraneo esprimono una necessità più forte di qualunque attesa. Sono perciò invincibili.”
Questa moltitudine di sans papier è in questo senso, disperata e inarrestabile.