Afghanistan per capire. Igor Magni, Bruno Manganaro, Domenico Saguato

Afghanistan per capire. Igor Magni, Bruno Manganaro, Domenico Saguato
1 Settembre 2021 GENOVASOLIDALE - Web
Guardiamo l’Afghanistan se vogliamo capire
– cosa sono la democrazia, le pari opportunità, la difesa dei diritti umani per l’imperialismo.
– l’utilità della guerra nel capitalismo: 2448 soldati americani morti e 1144 dei paesi alleati, 47000 vittime civili e 66000 fra i militari afgani.
– la modifica nei rapporti tra le grandi potenze e perchè già nel 2020 (in piena pandemia) è iniziato un ciclo di forte aumento della spesa militare nel mondo.
Alcune note sull’Afghanistan.
Biden l’8 luglio 2021 aveva dichiarato: “Non vedrete mai persone issate dal tetto di un’ambasciata degli Stati Uniti in Afghanistan. Il paragone col Vietnam non esiste”. Oggi si parla di “momento Dunkerque”, una situazione più drammatica e caotica della Saigon del 1975 e persino del ritiro dall’Afghanistan nel 1989 di un’ URSS alla vigilia della sua implosione.
Una situazione che evidenzia il declino dell’Occidente e in particolare degli Stati Uniti e i vantaggi che ne trarrà il crescente imperialismo cinese. L’Europa ora lamenta di non essere stata consultata ma è responsabile quanto gli USA nella promozione e nella gestione di questa tragedia umanitaria. Il Dragone definisce gli Stati Uniti “canaglia strategica” (Global Times) mentre utilizza la situazione per accrescere la sua sfera d’influenza e per facilitare un corridoio verso l’Oceano Indiano e il Mediterraneo. Siamo alla lotta per le sfere d’influenza, di questo si discute nelle cancellerie. La preoccupazione dei governi riguarda soprattutto l’afflusso di immigrati. La politica di Biden è stata definita di “cinismo da America first”, un cinismo non diverso da quello dei governi europei. Per noi tre principi: accoglienza, accoglienza, accoglienza.
Igor Magni, Segretario generale Camera del Lavoro CGIL Genova
Bruno Manganaro, Coordinatore CGIL politiche migratorie
Domenico Saguato, Genovasolidale
P.S. I disegni pubblicati sono di Shamsia Hassani